21 Marzo, Giornata per l'Eliminazione della discriminazione razziale: Connect rinnova l'impegno nella distribuzione del Vademecum tra le comunità

Giornata per l'eliminaziond della discriminazione razziale

Contrastare le discriminazioni significa prima di tutto diffondere una corretta informazione. Il 21 Marzo si celebra la Giornata Internazionale per l’Eliminazione della Discriminazione Razziale. Connect per l’occasione rinnova  l’impegno nell’avviare un dialogo con le diverse comunità della diaspora e non, per offrire conoscenze utili alla tutela dei propri diritti attraverso la distribuzione del  Vademecum del Migrante realizzato con il supporto di ASGI (Associazione per gli Studi Giuridici sull’Immigrazione) .

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Copertina Vademecum Migranti

Chi arriva in Italia spesso non conosce la legislazione interna né i meccanismi che regolano la vita quotidiana nel Paese. Questa distanza informativa, unita alla diversità culturale, può trasformarsi in mancate tutele o infrazioni inconsapevoli a causa della disinformazione. 

La pluralità culturale è una ricchezza, ma perché possa esprimere tutto il suo potenziale ha bisogno di essere sostenuta con strumenti adeguati, percorsi di inclusione e il contributo di professionisti esperti di interculturalità.

Connect interviene proprio in questo spazio che viene lasciato vuoto dalla politica: accompagna le comunità nel comprendere meglio il sistema italiano, offrendo informazioni strategiche e accessibili che aiutano a orientarsi tra diritti, doveri e servizi. Attraverso attività di mediazione, formazione e supporto personalizzato, Connect favorisce un dialogo più consapevole tra persone e istituzioni, contribuendo a costruire relazioni basate sul rispetto reciproco e sulla piena tutela dei diritti.

L’intervento di Connect: parlare di diritto alla comunità nigeriana

L’8 febbraio 2026 alle ore 12 si è svolta la celebrazione della Messa Cattolica alla Parrocchia di Sant’Ambrogio della Massima, a Roma. I parrocchiani si sono raccolti in preghiera e, insieme alle volontarie e ai volontari, hanno seguito la celebrazione del rito religioso in inglese intervallato dai canti del coro accompagnati da tamburi vagheggianti lo stile e la cultura nigeriana.

Connect è intervenuta alla fine della celebrazione nel momento informativo rivolto alla comunità. Chiara, volontaria di Connect, ha spiegato in inglese in modo colloquiale parlando dal pulpito ai parrocchiani, come il sistema italiano provveda leggi e tutele a difesa delle comunità e come sia possibile avvalersi della normativa e ottenere giustizia.

Il video: Parliamo di diritti alla Comunità Nigeriana

Il discorso di Chiara ha ripercorso alcuni momenti della storia della democrazia europea, andando a soffermarsi sulle tragedie che sono risultate dall’avvio delle due Guerre Mondiali, quali sono stati i devastanti effetti sui cittadini italiani ed europei e come il dramma della guerra sia sfociato in un atto di riscatto, con l’obiettivo dei padri costituenti di generare una normativa tutelante verso tutti i cittadini, perché la tutela dei diritti umani è la base fondante della nostra società democratica 

Nel discorso è stato fatto cenno alle organizzazioni europee che continuano a impegnarsi garantendo un supporto extra nel percorso della difesa dei gruppi marginalizzati, come la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo. 

Alla fine dell’incontro i volontari e le volontarie di Connect hanno distribuito ai parrocchiani un sondaggio volto a raccogliere informazioni relative alle conoscenze attuali della comunità per ciò che concerne la tutela dei propri diritti. Subito dopo è stato distribuito il Vademecum del Migrante. 

Qui il link alla piattaforma Youtube dove è pubblicato un segmento dell’intervento.