Il Silenzio di Moussa: un incontro online per parlare di salute mentale e carcere

"Il silenzio di Moussa"

Sabato 15 novembre alle ore 17:30, su piattaforma Google Meet, si è tenuto un incontro online promosso da Connect APS in occasione dell’anniversario della morte di Ben Mahmoud Moussa a culmine dell’iniziativa “Il Silenzio di Moussa”, il secondo incontro, che sarà subito dopo, alle ore 18.15 rappresenta un momento di confronto tra le comunità della diaspora. Ecco il video della versione integrale:

LINK AL VIDEO INTEGRALE

L’appuntamento, che coincide con la Giornata Mondiale dei Poveri, vuole trasformare il dolore in proposta, accendendo i riflettori sulle possibili soluzioni per migliorare il trattamento della salute mentale nelle carceri italiane, soprattutto per chi vive in condizioni di marginalità.

La storia di Moussa, raccontata nell’inchiesta di IrpiMedia “Salute mentale e carcere: un sistema che fallisce”, ha messo in luce le falle di un sistema penale che a volte punisce la fragilità invece di proteggerla.

"Il silenzio di Moussa"
“Il silenzio di Moussa”

Migranti, vittime di tratta, persone con disturbi psichici o senza una rete sociale finiscono in carcere per reati minori, privati di cure adeguate e di ascolto.

Esperti di salute mentale e comunità: un dialogo alla ricerca di possibili soluzioni

Locandina dell'evento del 15 Novembre "Il Silenzio di Moussa"
Locandina evento

L’incontro sarà articolato in due momenti. La prima parte, della durata di 45 minuti, vedrà gli interventi di familiari, esperti e attivisti che proporranno piste concrete per un cambiamento:

  • Yosri Ben Mahmoud, fratello di Moussa, insieme ai genitori
  • Piero Casciaro, avvocato difensore
  • Francesca Cicculli, giornalista IrpiMedia
  • Massimo Magnano, Comunità di Sant’Egidio
  • Lelia Pisani, etnopsicologa del Centro Sagarà
  • Alberto Rizzerio, Antigone
  • Fadhila Ben Aziza, mediatrice interculturale

L’incontro è moderato da Veronica Otranto Godano, giornalista

La seconda parte sarà dedicata al dialogo con le comunità della diaspora africana, che porteranno esperienze e proposte per costruire una rete di solidarietà e advocacy dal basso. L’obiettivo è chiaro: promuovere un sistema penitenziario che sappia riconoscere la vulnerabilità, investire nella salute mentale e garantire percorsi di reinserimento dignitosi.

I due link per gli incontri online saranno disponibili sulle pagine social FB, IG, e su questa pagina.